Principali rischi e incertezze

Nell'ambito dell'ampio numero di attività in cui è presente, il Gruppo 24 ORE è esposto a una serie di rischi, nella cui individuazione, valutazione e gestione sono coinvolti l'Amministratore delegato di Gruppo, anche in qualità di Amministratore esecutivo ai sensi del Codice di autodisciplina di Borsa Italiana S.p.A., i responsabili delle aree di business e delle funzioni centrali.

All'interno di tale processo, le differenti tipologie di rischio (strategico, operativo, legale/normativo, finanziario, reporting) sono classificate in funzione della valutazione del loro impatto sul raggiungimento degli obiettivi, nonché della probabilità di accadimento e del grado di efficacia delle azioni poste in essere per tutelarsi dagli stessi. Il risultato ponderato della applicazione dei criteri di valutazione citati permette di individuare un ordine di priorità di azione e di monitoraggio e i responsabili della gestione dei suddetti rischi.

I principali rischi e i loro indicatori sono inoltre costantemente monitorati all'interno del regolare processo di reporting interno di Gruppo al fine di poter garantire un ulteriore strumento di gestione dei rischi adeguato e tempestivo.

In occasione della riunione del Comitato per il controllo interno e del Consiglio di amministrazione de Il Sole 24 ORE S.p.A. del 14 marzo 2008, l'Amministratore esecutivo ha presentato il documento identificativo dei principali rischi di Gruppo sulla base del quale il Consiglio ha anche approvato il piano di Internal Auditing per l'esercizio 2008.


Rischi strategici



Rischi connessi alle strategie nei settori dell'editoria tradizionale e multimediale

Il settore dell'editoria è interessato da un processo di transizione dalle forme dell'editoria tradizionale all'editoria elettronica/online, associato all'introduzione di nuove tecnologie e nuovi canali distributivi, con impatti difficilmente prevedibili sul piano delle dinamiche competitive del mercato.

Il Gruppo sta continuando a espandere la propria attività anche a settori e ambiti relativamente nuovi (quali l'editoria online): sono stati, infatti, realizzati investimenti finalizzati allo sviluppo di questo settore nell'ambito di tutte le aree di business e ulteriori sono previsti.

Una parte importante della crescita futura dipenderà in misura significativa dallo sviluppo del business digitale/elettronico, pertanto, un eventuale insuccesso di queste nuove iniziative così come eventuali ritardi nel processo di transizione potrebbero portare a effetti negativi sulla situazione economico-patrimoniale e finanziaria del Gruppo.


Rischi connessi alla gestione della crescita per linee esterne

Le linee strategiche del Gruppo contemplano una futura crescita per linee esterne.

Il Gruppo intende infatti perseguire una strategia volta all'espansione delle proprie attività attraverso acquisizioni o accordi di collaborazione, anche sui mercati esteri. L'attuazione di tale strategia dipende inoltre dalla possibilità di portare a termine le acquisizioni o gli accordi di collaborazione a condizioni soddisfacenti e dalla capacità di assimilare al proprio interno le nuove realtà nell'ambito della gestione ordinaria del Gruppo.

Le difficoltà potenzialmente connesse alle operazioni di acquisizione o agli accordi di collaborazione, quali ritardi nel perfezionamento delle operazioni o costi e passività inattesi, potrebbero incidere negativamente sull'attività del Gruppo e sui suoi risultati.


Rischi operativi


Rischi connessi alle recenti acquisizioni e al processo di integrazione del Gruppo

La configurazione attuale del Gruppo deriva da un processo di integrazione tuttora in corso. Alcune delle società che compongono il Gruppo sono state infatti acquisite nel corso dell'esercizio passato e le intenzioni strategiche del Gruppo contemplano una futura crescita per linee esterne.

Le operazioni di acquisizione per loro natura presentano significativi elementi di rischio che comprendono, ma non si limitano, alla perdita di clienti e di personale rilevante da parte delle società acquisite, a rischi legali o a eventuali difficoltà di integrazione dovute a diverse culture aziendali.

Tale processo, inoltre, presenta i rischi tipici delle operazioni di integrazione di un gruppo societario e quindi le difficoltà relative al coordinamento del management, all'integrazione delle procedure di budgeting e reporting e dell'offerta commerciale, nonché all'impiego di risorse per il raggiungimento di efficienze operative. Nonostante il Gruppo abbia già iniziato il processo di integrazione tra le strutture, le tecnologie e i servizi esistenti e quelli delle società neoacquisite, il completamento di tale processo potrebbe realizzarsi con tempi e costi diversi da quelli originariamente pianificati. Tale circostanza potrebbe pregiudicare il pieno sfruttamento delle sinergie produttive, distributive e commerciali attese con conseguenti effetti negativi sull'attività del Gruppo e sui suoi risultati.


Rischi connessi all'andamento dei ricavi pubblicitari

Il Gruppo realizza una parte considerevole dei ricavi attraverso la raccolta pubblicitaria sui propri media (il quotidiano Il Sole 24 ORE, i periodici, i magazine, le riviste specializzate, la free press, la radio e i siti internet) e sui media di editori terzi.

Nell'esercizio 2008 i ricavi pubblicitari sono stati complessivamente pari a 244,6 milioni di euro e hanno rappresentato il 42,7% dei ricavi del Gruppo (rappresentavano il 41,5% del totale ricavi nell'esercizio 2007).

Una quota significativa dei ricavi e della marginalità deriva, quindi, dalla qualità dei prodotti editoriali realizzati e dalla nostra abilità a renderli pubblicitariamente appetibili: il Gruppo potrebbe pertanto dover effettuare investimenti finalizzati a mantenere e/o rendere più competitivi i propri prodotti editoriali al fine di attrarre e/o conservare elevato l'interesse degli investitori pubblicitari con conseguenti effetti sulla situazione economico-patrimoniale e finanziaria del Gruppo medesimo.

Inoltre, le condizioni macroeconomiche nazionali e internazionali influiscono fortemente sul livello di raccolta pubblicitaria, pertanto l'attuale contesto di crisi economica globale impatterà in misura fortemente negativa sulla situazione economico-finanziaria del Gruppo.


Rischi connessi all'andamento della diffusione del quotidiano

I ricavi pubblicitari e quelli derivanti dalla vendita in edicola e in abbonamento sono sostanzialmente dipendenti dai livelli di diffusione e di lettorato. L'intero mercato dei quotidiani a pagamento sta mostrando ormai da diversi anni un trend di progressiva riduzione, anche legato alla sempre maggiore concorrenza da parte dei nuovi media. Tali andamenti potrebbero influire sulla possibilità di incremento del prezzo del quotidiano e sul richiamo esercitato da tale prodotto sugli investitori pubblicitari. Il sostegno alla diffusione genererebbe costi addizionali che potrebbero non essere recuperati attraverso maggiori ricavi pubblicitari.


Rischi connessi con il mantenimento dell'elevato grado di affidabilità e reputazione del nostro marchio e dei nostri prodotti

Riteniamo che il nostro marchio e i nostri prodotti abbiano una eccellente reputazione grazie alla qualità dei contenuti e alla professionalità del personale, in particolare quello giornalistico nel campo editoriale. Eventi che intacchino tale reputazione e riducano la fiducia dei clienti nella qualità e affidabilità dei prodotti, potrebbero pertanto avere un impatto negativo sul volume d'affari e sui risultati economico-finanziari del Gruppo.


Rischi connessi al rapporto con alcune categorie di lavoratori del Gruppo

L'attività e la situazione economico-finanziaria del Gruppo potrebbe risentire significativamente degli effetti dei rinnovi dei contratti collettivi nazionali e/o integrativi di alcune categorie di lavoratori nonché delle manifestazioni di conflittualità che dovessero verificarsi, in particolare nella fase di negoziazione di tali contratti.

Scioperi, astensioni dal lavoro e interruzioni di servizi e attività, ovvero rinnovi contrattuali che determinino significativi incrementi di costo e comportino una conseguente rigidità operativa del Gruppo, potrebbero pertanto influire in modo negativo sulla redditività e sulla possibilità di massimizzare l'efficienza operativa.


Rischi connessi all'andamento dei crediti commerciali

In relazione alla tipologia di clientela alla quale sono rivolti i prodotti e i servizi delle diverse Aree del Gruppo non si ritiene che sussista un'elevata rischiosità in termini di crediti commerciali. Si ritiene comunque opportuno attivare procedure operative che limitano le vendite a clienti ritenuti non solvibili, e appostare in via sperimentale uno specifico fondo svalutazione crediti per la copertura delle eventuali perdite per inesigibilità del credito.

Tuttavia, la rilevante crescita del fatturato relativo alla raccolta pubblicitaria, avvenuta nel 2007 e proseguita nel primo semestre del 2008 e alla difficile situazione economica congiunturale potrebbero comportare una crescita dell'esposizione al rischio di credito, in relazione all'allungamento dei tempi di pagamento da parte dei clienti e al potenziale aumento delle situazioni di insolvenza.


Rischi legali/normativi


Rischi connessi con l'evoluzione del quadro normativo di riferimento

Nell'ambito dello svolgimento della propria attività, il Gruppo è soggetto, tra le altre, alla legge 8 febbraio 1948, n. 47 (Disposizioni sulla stampa), alla legge 5 agosto 1981, n. 416 (Disciplina delle imprese editrici e provvidenze per l'editoria) e alla legge 7 marzo 2001, n. 62 (Nuove norme sull'editoria e sui prodotti editoriali). Tali norme contemplano anche una serie di contributi e agevolazioni di cui le imprese editrici possono beneficiare.

In particolare, il Gruppo beneficia principalmente di tariffe postali agevolate per la spedizione di propri prodotti editoriali e di agevolazioni sulle tariffe telefoniche.

I rimborsi corrispondenti all'ammontare delle riduzioni complessivamente applicate vengono corrisposte alle Poste Italiane da parte del Dipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri. Nel 2004, ultimo anno per cui i dati sono stati resi pubblici e disponibili, il rimborso riguardante i prodotti del Gruppo ammontava a 15,2 milioni di euro, mentre le agevolazioni sulle tariffe telefoniche sono risultate pari, per l'esercizio 2008, a circa 1 milione di euro.

L'introduzione nel settore dell'editoria di un quadro normativo maggiormente restrittivo o di eventuali mutamenti dell'attuale sistema di contributi ed agevolazioni potrebbe pertanto determinare impatti negativi sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo.


Relativamente ai rischi di natura più prettamente finanziaria e alla loro gestione, si rinvia al paragrafo 7 delle Note illustrative.