Principali cause di incertezze nelle stime

Le stime sono utilizzate principalmente per rilevare le perdite di valore su attività iscritte, per calcolare le rese da ricevere a fronte dei prodotti editoriali distribuiti, per determinare la svalutazione dei crediti e del magazzino e per quantificare gli importi da accantonare a fronte di rischi probabili.

Sono utilizzate, altresì, nel calcolo attuariale per la definizione del Fondo di trattamento di fine rapporto dei lavoratori dipendenti, per valorizzare le imposte, per determinare il fair value degli strumenti, la vita utile dei cespiti e la ricuperabilità delle imposte anticipate.

Le stime e le assunzioni sono riesaminate almeno annualmente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a Conto economico.

In particolare, le stime relative alla misurazione del valore recuperabile degli avviamenti e delle altre attività immateriali a vita utile indefinita iscritte vengono effettuate, quanto alla determinazione del valore d'uso, applicando la tecnica del Discounted Cash Flow e, quanto alla determinazione del fair value, con il metodo dei multipli di mercato utilizzando le assunzioni di base specificate nel paragrafo 11 delle Note illustrative alla voce (3) Attività immateriali.

Inoltre la stima delle rese di prodotti editoriali viene effettuata mediante tecniche statistiche e aggiornata mensilmente in base ai dati consuntivi pervenuti. La stima dei rischi legali tiene anche conto della natura del contenzioso.